Rapporto annuale 2010 di Amnesty International: la Sierra Leone

Pubblicato il 19 Settembre 2010 da pellisintetiche.
Categorie: Primo piano, Società.

450px-Flag_of_Sierra_Leone_svgSi è parlato molto ultimamente di Charles Taylor, dittatore liberiano, sotto processo all’Aja per per il ruolo avuto nella guerra civile combattuta in Sierra Leone dal 1991 al 2001, che causò 120.000 morti e migliaia di mutilati. Il processo è stato sotto i riflettori per testimonianze d’eccezione come quelle di Naomi Campbell e di Mia Farrow. Così ho pensato di conoscere le condizioni di questo paese attraverso il rapporto annuale di Amnesty International (tratto dal sito http://www.amnesty.it/). Oggi questo paese è ancora terra di grandi violenze, di pratiche disumane contro le donne, di abusi, di discriminazioni, di limitazioni alla libertà di espressione. Per chi fosse interessato ho trovato anche la pagina: http://it.peacereporter.net/mappamondo/paese/31. Buona lettura!! Nella speranza che possa avere pace finalmente anche questo paese e vengano rispettati i diritti di tutti gli uomini e donne che ci vivono.

Repubblica della Sierra Leone

Capo di stato e di governo: Ernest Bai Koroma
Pena di morte: mantenitore
Popolazione: 5,7 milioni
Aspettativa di vita: 47,3 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 160/136‰
Alfabetizzazione adulti: 38,1%

 

A marzo sono scoppiate violenze tra sostenitori del partito di governo Congresso di tutto il popolo (Apc) e del Partito popolare della Sierra Leone (Slpp), all’opposizione, nel corso delle quali diverse persone sono rimaste ferite; ci sono state anche accuse di stupri e altre aggressioni sessuali. Non sono cessate le violenze sessuali e di genere nei confronti delle donne, comprese pratiche tradizionali dannose come le mutilazioni genitali femminili (Fgm). Il governo ha compiuto sforzi per ridurre l’elevato tasso di mortalità materna.

Contesto

Violenze di matrice politica sono scoppiate a marzo in tre zone del paese tra sostenitori dell’Apc e dell’Slpp nel periodo che ha preceduto le elezioni locali. A Pujehun, nel sud del paese, le violenze veri?catesi tra il 9 e il 12 marzo hanno provocato diversi feriti. A Freetown, gli scontri tra il 13 e il 16 marzo hanno portato a ferimenti e al saccheggio del quartier generale dell’Slpp; sono inoltre pervenute notizie di stupri e altre aggressioni di tipo sessuale di sostenitori dell’Slpp. A Kenema tra il 13 e il 14 marzo, violenze e incendi dolosi hanno colpito sostenitori dell’Apc.

Ad aprile, è stato istituito il comitato congiunto Communiqué Adherence promosso dalle Nazioni Unite e dalla Commissione di registrazione dei partiti politici e concordato con i rappresentanti dell’Apc e dell’Slpp, che ha contribuito a indagare le motivazioni alla base della violenza e le accuse di stupro e altre aggressioni sessuali. È fallita la formazione di un comitato di revisione indipendente. Lo stesso mese, la Commissione indipendente sui media ha denunciato che le stazioni radiofoniche di proprietà dell’Apc e dell’Slpp potevano aver contribuito agli scontri attraverso discorsi di incitamento alla violenza e che le loro licenze sarebbero state ritirate. Esponenti della società civile hanno espresso il timore che la delibera della Commissione minacciasse la libertà di espressione.

A settembre e ottobre, il governo ha dispiegato truppe per aiutare la polizia, come risposta alle preoccupazioni sollevate dall’opinione pubblica riguardo all’azione della polizia per far fronte al rapido aumento delle rapine a mano armata.

A maggio, il governo ha lanciato un’agenda per il cambiamento, il suo secondo documento strategico per la riduzione della povertà. L’agenda è servita come base per ricercare i ?nanziamenti dei donatori alla Conferenza sugli investimenti e sui donatori per la Sierra Leone, tenutasi a novembre a Londra, nel Regno Unito.

La Commissione anticorruzione (Acc) ha compiuto progressi signi?cativi. A febbraio, quattro agenti di polizia sono stati incriminati per diversi capi d’imputazione legati alla corruzione. A giugno, due ex alti funzionari del Servizio telecomunicazioni della Sierra leone e l’ex difensore civico sono stati giudicati colpevoli di appropriazione indebita di fondi e condannati al carcere e/o al pagamento di pesanti ammende. A maggio, l’Acc ha riveduto il lavoro del ministero della Salute e dell’igiene e ha espresso una serie di raccomandazioni per migliorare il sistema sanitario e ridurre il rischio di pratiche di corruzione all’interno del ministero. A ottobre, il ministro della Salute è stato accusato di corruzione e conseguentemente rimosso dall’incarico. Un tribunale anticorruzione a rito accelerato con giudici e pubblici ministeri dedicati, che era stato proposto dall’Acc nel 2008, a ?ne anno non era stato ancora istituito.

Sono stati compiuti alcuni progressi nell’attuazione delle raccomandazioni espresse dalla Commissione verità e riconciliazione (Trc), istituita dopo la guerra civile del 1991-2002, ma non è stato nominato alcun comitato apposito e il processo di revisione costituzionale è giunto a un punto di stallo. Il mandato dell’uf?cio di peacebuilding integrato per la Sierra Leone delle Nazioni Unite (Unipsil) è stato rinnovato a settembre per un altro anno.

Tribunale speciale per la Sierra Leone

L’istruttoria della pubblica accusa nel processo a carico dell’ex presidente liberiano Charles Taylor davanti al Tribunale speciale per la Sierra Leone (Scsl) all’Aia è terminata il 27 febbraio e ha compreso 91 testimoni. Charles Taylor doveva rispondere di 11 capi d’imputazione per crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi durante la guerra civile in Sierra Leone. L’istruttoria della difesa è iniziata il 13 luglio; Charles Taylor è stato l’unico testimone per il resto dell’anno.

Il 26 ottobre, la Camera d’appello dell’Scsl ha confermato i verdetti di colpevolezza per i leader del Fronte unito rivoluzionario Issa Sesay, Morris Kallon e Augustine Gbao, per quasi tutti i capi di imputazione. Erano i primi verdetti pronunciati per attacchi contro peacekeeper delle Nazioni Unite, in quanto violazioni del diritto internazionale umanitario, e per matrimonio forzato quale atto disumano con?gurabile come crimine contro l’umanità. A ottobre, tutti gli otto uomini condannati sono stati trasferiti in Ruanda, in conformità con un accordo di marzo con l’Scsl, per scontare le rispettive pene. Queste andavano dai 15 ai 52 anni, con sconti di pena per il tempo trascorso in detenzione all’Scsl. Nessun penitenziario della Sierra Leone soddisfa gli standard internazionali richiesti. A novembre, l’Scsl ha consegnato le proprie strutture di detenzione al servizio carcerario della Sierra Leone, al ?ne di ospitare donne carcerate.

Programma di riabilitazione

Il programma di riabilitazione, creato sotto la Trc, ha dedicato gran parte dell’anno a identi?care le 28.000 vittime di guerra, devolvendo indennizzi simbolici a 18 tribù e offrendo un servizio di chirurgia riparativa per le vittime di violenza sessuale. Gli unici ?nanziamenti per il programma di riabilitazione, tratti dal fondo di peacebuilding, si sono esauriti alla ?ne del 2009 e il governo non ha intrapreso iniziative per trovare i ?nanziamenti per il futuro.

Mortalità materna

A luglio, la Commissione nazionale per i diritti umani ha pubblicato il suo secondo rapporto annuale, che ha evidenziato tra le varie cose l’elevato tasso di mortalità materna. A settembre, Amnesty International ha pubblicato un rapporto e una sua delegazione, di cui faceva parte la Segretaria generale, ha visitato la Sierra Leone per promuovere la sensibilizzazione riguardo a questo tema. Il 23 settembre, all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente Koroma ha annunciato piani per fornire assistenza gratuita alle donne in gravidanza e durante l’allattamento e per i bambini al di sotto dei cinque anni di età. L’avvio dell’attuazione dei piani era previsto per gli inizi dell’aprile 2010.

Violenza e discriminazione nei confronti delle donne

Tramite la legge sui diritti dell’infanzia del 2007, le Ngo hanno ottenuto alcune conquiste nell’ambito della loro campagna per fermare la pratica delle Fgm tra le ragazze al di sotto dei 18 anni. Alcuni leader di clan hanno imposto leggi parallele nelle loro comunità che pongono fuorilegge la pratica delle Fgm per le bambine.

*A febbraio, quattro giornaliste sono state rapite, denudate e costrette a marciare nude per le strade di Kenema da alcune donne che praticano le Fgm, le quali hanno affermato che queste stavano distruggendo le loro tradizioni. Dopo che le giornaliste sono state rilasciate, la polizia non è intervenuta nei confronti delle presunte responsabili.

Sono pervenute denunce secondo cui donne erano state stuprate e altrimenti aggredite sessualmente durante la violenza politica di marzo. La Commissione d’inchiesta istituita a luglio ha concluso che vi erano stati abusi sessuali ma non stupri. Nessuna azione è stata intrapresa nei confronti di quanti erano accusati di aver perpetrato violenze sessuali. Associazioni femminili e della società civile hanno contestato i risultati dell’inchiesta.

*A novembre, a una donna del distretto settentrionale di Kono è stato vietato di votare alle elezioni della tribù in quanto donna.

Libertà di espressione

L’Associazione dei giornalisti della Sierra Leone ha presentato istanza presso la Corte suprema a febbraio, al ?ne di abrogare arcaiche disposizioni sulla calunnia sediziosa. A ?ne anno la causa era ancora sotto esame.

A luglio, le Nazioni Unite hanno espresso il timore che alcune disposizioni della legge sulle telecomunicazioni della Sierra Leone, approvata nel corso dell’anno, potessero mettere a repentaglio l’indipendenza del servizio. Il presidente Koroma ha assicurato che ciò non sarebbe accaduto.

A luglio, la Commissione indipendente sui media ha annunciato che le licenze di stazioni radiofoniche dei partiti politici sarebbero state ritirate a causa della violenza politica di marzo, un provvedimento contestato da associazioni della società civile. L’Slpp ha intentato causa impugnando la decisione.

Pena di morte

I tribunali ordinari non hanno comminato nuove pene capitali. Nel braccio della morte rimanevano nove uomini e tre donne, Sia Beke, Mankaprie Kamara e Nallay Foday. Cinque degli uomini si trovavano nel braccio della morte da sei anni.

*A ottobre, il verdetto di colpevolezza nei confronti di Marie Sampa Kamara, la quale era stata condannata a morte per omicidio, è stato ribaltato e la donna è stata rilasciata.

Ad agosto, un militare giudicato colpevole da una corte marziale per omicidio è stato condannato a morte per fucilazione. In base alla legge marziale, il presidente doveva ?rmare la condanna a morte; a ?ne anno ciò non era ancora avvenuto.

A ottobre, il presidente Koroma ha chiesto di imporre la pena capitale per il reato di rapina a mano armata. Tuttavia, non sono state intraprese altre iniziative in tal senso.

Missione e rapporti di Amnesty International

A settembre, una delegazione di Amnesty International, di cui faceva parte la Segretaria generale, si è recata in Sierra Leone. La delegazione ha visitato per 12 giorni il paese per sensibilizzare riguardo all’elevato tasso di mortalità materna e a tematiche collegate e ha incontrato alti funzionari di governo, compreso il ministro della Salute, il ministro per gli Affari di genere e il vicepresidente.

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