Amnesty International – Write for Rights 2017

Pubblicato il 10 Dicembre 2017 da pellisintetiche.
Categorie: Primo piano, Società.

         

Write for rights è la maratona globale di raccolta firme di Amnesty International in favore di persone che, in diverse parti del mondo, subiscono violazioni dei diritti umani. Si svolge ogni anno in occasione del 10 dicembre, anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, ed è uno dei più grandi eventi globali per i diritti umani.

Il tema conduttore di quest’anno è il “coraggio“. Quello di persone che si mettono in gioco, rischiano il carcere, mettono a rischio la loro vita in difesa dei diritti umani.

        

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Rai 2, Nemo – Nessuno escluso: ecco chi produce i nostri vestiti

Pubblicato il 2 Dicembre 2017 da pellisintetiche.
Categorie: Primo piano, Società.

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Dacca, Capitale Bangladesh, siamo nel quartiere conosciuto come il quartiere dei vestiti. Nella fabbrica ci sono anche minorenni, bambini di 13 anni, “I bambini producono più degli adulti. So che non è legale, ma sono i bambini che vengono a chiedere il lavoro”, “Questi vestiti non sono per il nostro mercato”, “Faccio 50-60 vestiti al giorno”, “Mi manca la scuola ma se io non lavorassi la mia famiglia non avrebbe da mangiare” – Un servizio di Ane Irazabal e Cosimo Caridi.

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Yemen. Rimuovere subito l’embargo

Pubblicato il 26 Novembre 2017 da pellisintetiche.
Categorie: Primo piano, Società.

        

In una nota congiunta, Unicef, Programma alimentare mondiale e Organizzazione mondiale della sanità hanno lanciato l’allarme: “migliaia” di persone moriranno se l’embargo non verrà tolto. Il Segretario generale delle Nazioni Unite si dice “affranto dalle scene viste nel Paese”.

       

Tre agenzie dell’Onu hanno chiesto ieri alla coalizione militare a guida saudita di rimuovere l’embargo imposto sullo Yemen perché potrebbe causare la morte di “migliaia di persone”.

In un comunicato congiunto, i responsabili del Programma alimentare mondiale, dell’Unicef (agenzia delle Nazioni Unite per l’Infanzia) e dell’Organizzazione mondiale della sanità hanno lanciato l’allarme: se non si riaprono i porti attualmente chiusi dalla coalizione, il numero di persone a rischio carestia potrebbe passare dai 7 milioni attuali a 10,2. “Il costo di questo embargo è misurato nel numero di vite che sono state perse. Inviamo un altro appello urgente affinché la coalizione permetta l’ingresso di aiuti nel Paese dove è in corso la peggiore crisi umanitaria al mondo” si legge nel documento firmato da David Beasley, Anthony Lake e Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Senza carburante – scrivono le tre agenzie – la catena del freddo dei vaccini, i sistemi di rifornimento d’acqua e gli impianti di trattamento delle acque reflue smetteranno di funzionare. E senza cibo e acqua potabile, il rischio carestia aumenta ogni giorno che passa”. Secondo l’Unicef, le scorte di carburante nel Paese potrebbero durare per soli altri 20 giorni.

Le (continua…)

La 7, Propaganda Live – Intervista a Gennaro Giudetti, volontario a bordo della nave dell’Ong Sea Watch

Pubblicato il 19 Novembre 2017 da pellisintetiche.
Categorie: Primo piano, Società.

Gennaro Giudetti racconta a #propagandalive la sua esperienza a bordo della nave della ong tedesca Sea-Watch.

          

Il drammatico racconto di Gennaro Giudetti, volontario a bordo della nave dell’Ong Sea Watch, del salvataggio di migranti avvenuto il 6 novembre: “Cercavamo di prendere quante più mani possibili dall’acqua per metterle in salvo sul gommone. Ho dovuto scegliere quali vite salvare e quali no, a ventisette anni”.

     

La 7, Propaganda Live – Intervista a Gennaro Giudetti

      

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ONU: Sempre più bambini soldato

Pubblicato il 12 Novembre 2017 da pellisintetiche.
Categorie: Primo piano, Società.

              

Nel 2016 è aumentato l’utilizzo di minori in molti dei paesi in conflitto, non solo africani. Il segretario generale dell’Onu lancia un allarme: sono migliaia i bambini e le bambine uccisi, mutilati o reclutati in operazioni militari.

           

Il rapporto “Children and armed conflicts” (Bambini e conflitti armati), presentato nei giorni scorsi al Consiglio di sicurezza dal segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, fa il punto sulla condizione dei minori nelle aree di conflitto durante il 2016. Ne esce un quadro devastante, spesso in netto peggioramento rispetto all’anno precedente.

Complessivamente, sono state documentate e verificate almeno 4.000 violazioni dei diritti dei minori da parte di forze governative e 11.500 da parte di forze armate diverse, tra organizzazioni di opposizione e gruppi terroristici. Si stima che nella realtà (continua…)

Human Rights Watch: Rwanda, tortura e impunità

Pubblicato il 9 Novembre 2017 da pellisintetiche.
Categorie: Primo piano, Società.

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Chi è sospettato di attività antigovernative può essere prelevato da militari, condotto in prigioni non ufficiali, torturato e costretto a confessare qualsiasi cosa. Lo afferma Human Rights Watch, dopo un’indagine durata anni. Il regime di Kagame nega.

             

In Rwanda, tra il 2010 e il 2016, 104 persone sono state arrestate illegalmente da uomini dell’esercito e tenute prigioniere in centri di detenzione militari non ufficiali. Nei centri, dislocati in varie aree del paese, hanno subito maltrattamenti e torture: pestaggi, scariche elettriche, asfissia, finta esecuzione. Nella (continua…)

Gli abusi dei trafficanti sui Rohingya in fuga

Pubblicato il 5 Novembre 2017 da pellisintetiche.
Categorie: Primo piano, Società.

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Nel documentario “Bodies for sale”, la giornalista investigativa Mahi Ramakrishnan racconta gli abusi (sessuali e non) che uomini e donne Rohingya subiscono per mano dei trafficanti nel viaggio dalla persecuzione in Birmania alla speranza della Malesia, passando per la Tailandia. Mahi Ramakrishnan è una documentarista indipendente di base a Kuala Lumpur, in Malesia. Giornalista da oltre vent’anni, si occupa preminentemente di traffico umano e rifugiati.

Ma la sua (continua…)

Tribal Saund Nius n. 86 – Primo Novembre 2017

Pubblicato il 1 Novembre 2017 da pellisintetiche.
Categorie: Argomenti vari, Società.

  

Buona giornata a tutti!!

E’ ora disponibile online il:

 

Tribal Saund Nius n. 86 – Primo Novembre 2017

 

 

All’interno della pagina Tribal Saund Nius del blog sono disponibili i link per tutti i numeri passati e per gli speciali.

 

Rai 3, Presa Diretta: legittima difesa

Pubblicato il 29 Ottobre 2017 da pellisintetiche.
Categorie: Primo piano, Società.

           

PresaDiretta si interroga sul perché gli italiani si sentono sempre più insicuri e sono sempre più armati.

Italiani pistoleri? Secondo gli ultimi dati del Ministero dell’Interno i porto d’armi civili in Italia sono circa 1 milione e 200mila, ma il trend è in crescita e il numero risale al 2016.

Di questi, una piccola parte sono quelli “per difesa personale”, di coloro che fanno un lavoro che li espone al rischio di aggressioni, sono magistrati, avvocati, gioiellieri e, naturalmente i vigilantes. Poi c’è l’esercito delle “doppiette”, i cacciatori, che sono quasi 700mila, anche questi in aumento.

Infine c’è il porto d’arma cresciuto più di tutti, quello (continua…)

Repubblica Centrafricana, dove lo stupro è una tattica di guerra

Pubblicato il 27 Ottobre 2017 da pellisintetiche.
Categorie: Primo piano, Società.

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Era l’ottobre del 2014 quando la ventottenne Josephine decise di fuggire da Bangui, la capitale della Repubblica Centrafricana, insieme a suo marito e ai suoi cinque bambini, a causa degli scontri sanguinosi che imperversavano in città tra le opposte fazioni in conflitto. Quando tornò nel suo quartiere per raccogliere vestiti e utensili per la famiglia, venne bloccata da tre combattenti anti-balaka che la portarono in un edificio, dove la violentarono con una bottiglia rotta: un dolore talmente atroce che Josephine perse conoscenza. Riuscì a sopravvivere, ma la pena per lei non finì con la violenza. Da allora, infatti, suo marito aveva iniziato a guardarla con sospetto, la chiamava “moglie degli anti-balaka”, tanto che alla fine si separarono. Da allora Josephine è preda di costanti fitte alla testa e gli incubi dell’orrore subito non la abbandonano mai. Un destino simile a quello di tantissime altre donne della Repubblica Centrafricana, il cui (continua…)